Visione

I corsi e i seminari, d’estate e durante altri determinati periodi, vengono ospitati in accoglienti residenze in varie località. Tutto l’anno a Roma in un luminoso appartamento a Trastevere e sulla terrazza sovrastante quando il clima lo consente.

Per il futuro visualizzo una casa che guarda il mare, dove costruire, giorno dopo giorno, un progetto che abbracci in modo scientifico il senso dello yoga nell’intrinseca interezza che comprende l’unione tra mente corpo e spirito.

La visione immagina una costruzione in bioarchitettura, alimentata da energie rinnovabili, orto, alberi da frutto, piante medicinali. Grande sala con vetrate affacciate nella natura dove praticare e tenere incontri e seminari per adulti e bambini di yoga, scrittura creativa, arte, teatro, musica, fotografia, fitoterapia, medicina, genetica, nutrizione, arti marziali.

Mi auguro che al progetto partecipino professionisti di diversi settori. La vita diventa più piacevole quando si mischiano le competenze, quando si costruisce e si scambia sostegno educato senza forme di invadenza. Credo esista la possibilità di condividere senza essere setta o comune, mettendo semplicemente a disposizione degli altri i talenti di ognuno.

Questa società trasmette mendaci esigenze, vuole renderci isole, una solitudine funzionale al sistema perché ci porta a consumare esageratamente; tuttavia gli esseri umani conservano nella loro natura l’attitudine alla tribù.

In passato ho pensato di accostarmi a progetti già avviati, e ancora spero che questo possa accadere; purtroppo spesso ho trovato  vincoli stretti: appartenere a un credo, essere rigorosamente ligi a una dieta (credo che ognuno sia libero di scegliere una determinata religione o anche nessuna, e mangiare il cibo che preferisce, volere imporre le proprie preferenze a qualcun altro è una forma edulcorata di violenza); per non parlare di modelli ancora più estremi. Certe limitazioni trasmettono paura, un senso di soffocamento simile a quello che provoca lo smog delle nostre città e che contrasta con il desiderio di vivere in un modo diverso, collaborando, sorridendo, respirando.

Questo è un progetto aperto, privo di leader e catene, l’intenzione è quella di trovare un nuovo spazio o  una struttura esistente gestita da persone che abbiano sane inclinazioni e rispetto della libertà.

Bello resistere insieme avviando una pacifica rivoluzione!

 

Federica Morrone

 

 

 

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