Un sonno al profumo di lavanda…

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Tradizionalmente i fiori di Lavandula angustifolia Miller (Syn =  L. officinalis Chaix – L.spica L.)  sono impiegati nei disturbi minori del sonno: ciò conferma quanto espresso dalla monografia della Commissione E della Sanità tedesca che segnala l’infuso preparato con fiori essiccati di  Lavanda (1-2 cucchiaini da tè di fiori per tazza d’acqua bollente)  come un medicamento sicuro nel trattamento delle turbe dell’umore, dell’insonnia e  dei dolori addominali funzionali (meteorismo, ecc.). Ai fiori di vengono attribuite, oltre alle note proprietà colagoghe, coleretiche ed eupeptiche atte a facilitare i processi digestivi, interessanti proprietà antispasmodiche e sedative.
L’olio essenziale, presente nel fitocomplesso, si caratterizza per le proprietà neurosedative e analgesiche.  Sembra inoltre che l’odore dei fiori o dell’essenza favorisca l’addormentamento. Viene segnalato, infatti, che “la via cutanea è la migliore e la più utilizzata: (…) mescolare 1 oppure 2 gocce di olio essenziale di lavanda in 5 ml di olio vegetale (…) e utilizzare in massaggi a livello del plesso solare e dei polsi in caso di angoscia o di disturbi del sonno (…)”(Raynaud J., 2006). Per un bagno rilassante si consiglia di far infondere 20-100 g di fiori in due litri di acqua bollente, filtrare e aggiungere all’acqua del bagno oppure mescolare 15-20 gocce di olio essenziale con un cucchiaino da tè di sapone liquido non profumato e aggiungere all’acqua calda del bagno. Sempre per facilitare il sonno vengono confezionati cuscini alle erbe contenenti almeno il 30% di fiori di lavanda.

Enrica Campanini

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