Il faggio di Jean Giono…

giono“Frédéric ha la segheria sulla strada di Auvers. Vi è subentrato al padre, al nonno, al bisnonno, a tutti i Frédéric. E’ proprio alla svolta, nella curva a gomito, sul bordo della strada. Lì c’è un faggio; sono convinto che non ne esistano di più belli: è l’Apollo citaredo dei faggi. Non è possibile trovare un altro faggio, ovunque sia, scorza più liscia, colore più bello, struttura più esatta, proporzioni più giuste, più nobiltà, grazia e giovinezza eterna: Apollo, per l’appunto, si dice non appena lo si scorge, e si continua a ripeterlo per tutto il tempo che lo si guarda.” (Jean Giono, Un roi sans divertissement, 1947)

Il gemmoterapico (Fagus sylvatica M.G.1DH) ottenuto dalle gemme del Fagus sylvatica L. (Faggio) manifesta una efficace attività diuretica,  un’azione favorevole nella nefrolitiasi, in particolare nella prevenzione della calcolosi renale.

Presenta anche un’azione fagusdi stimolo a livello delle cellule epatiche di Kupffer e, quindi, azione drenante. Le gemme sono in grado di stimolare le difese organiche, in particolare in quei quadri che sono conseguenti ad eventi particolarmente stressanti a livello psichico. Secondo P.Henry  può essere considerato il rimedio dell’ipogammaglobulinemia post lesionale. Si ricorda anche la proprietà diuretica e antiallergica del gemmoderivato, per cui la sua prescrizione può essere indicata nel soggetto con note di  ritenzione idrica e sintomi di natura allergica. Le gemme del Faggio manifestano la loro azione a livello del metabolismo lipoproteico e lipidico contribuendo alla diminuzione del colesterolo ematico. La prescrizione del gemmoterapico risulta particolarmente adatta al soggetto in sovrappeso.(Posologia: Fagus sylvatica M.G.1DH, 30-50 gocce, diluite in acqua e sorseggiate lentamente,  1-2 volte al dì per cicli di 20 giorni al mese).

(tratto da: Campanini E., Manuale pratico di Gemmoterapia, Tecniche Nuove)

 

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