Scegli la tua pratica

Ognuno di noi può trovare la propria forma di yoga, sarebbe scorretto affermare che ne esiste una in assoluto più efficace delle altre, perchè è soggettivo.

Ho scelto la mia dopo aver spaziato in diversi territori, affidandomi ai risultati che ho ottenuto e alle conferme che le mie ricerche hanno avuto dalla scienza. Quindi da un lato mi interessa e mi rassicura sapere che una prestigiosa università americana sta utilizzando sofisticate tecnologie per studiare gli effetti positivi che una determinata meditazione ha sul cervello; dall’altra sono anni che beneficio dell’energia di quella stessa meditazione. Il medesimo concetto potrei dirigerlo verso le tecniche di pranayama, le Kriya, alcune serie di asana. E so quanto sia rinvigorente cantare, camminare in montagna, pregare, nuotare, immergersi in una musica, dedicarsi a un’arte marziale, leggere un bel libro, seguire una ginnastica posturale; dedicarsi ad attività piacevoli per l’anima.

La verità è che la differenza la fa sempre l’impegno. Una pratica funziona quando impariamo a integrarla completamente nella nostra vita rendendola un appuntamento quotidiano.

Grazie allo yoga ho imparato a godere della disciplina, un concetto a me non solo sconosciuto, ma ostile. Ero dichiaratamente avversa alla disciplina. Mi gongolavo nel mio mondo di improvvisazione, di ispirazione letteraria fulminante, di assenza di orari, di totale anarchia. Il cambiamento non è avvenuto in attimo, ci sono voluti tempo, prove, fatica, risultati tangibili, ma anche momenti di scoraggiamento e nuova ribellione, per poi tornare verso qualcosa che mi fa stare bene.

Stare bene un argomento essenziale su cui ragionare. Quanti di noi sono sintonizzati sul cercare davvero di migliorare la propria condizione? Quanti si adagiano, si adattano, sfuggono, rifiutano inconsciamente la gioia perché la sofferenza è diventata in qualche modo più familiare?

Cominciamo con il capire che il nostro viaggio su questo pianeta non deve essere necessariamente costellato di dolore, se non quello congenito negli accadimenti che la vita inevitabilmente porta con sé. Ma nelle opzioni gestibili da noi dobbiamo essere in grado di vedere la strada che ci porta verso un benessere realizzabile e non chiuderci in un ostinato masochismo.

Trovate la vostra pratica, portatela avanti con serietà, confidando in una felicità possibile.

 

Federica Morrone

 

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