Realizzare un libro con i bambini

Lo libriPremessa

«L’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate. Al contrario, la scuola può e deve realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. […]  Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato. Dovranno promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento». (Intervento del filosofo e sociologo Edgar Morin al convegno Cultura Scuola Persona. Roma, 3 Aprile 2007).

 

La scuola elementare e la scuola secondaria di primo grado, sono il principale luogo di formazione nei primi anni di vita; seguendo un iter didattico gli allievi imparano a conoscere tanti nuovi linguaggi, nel lungo viaggio nell’apprendimento è importante che inizino subito a capire i diversi modi possibili di raccontare una stessa storia o di riferire una notizia, rendendo la realtà comprensibile grazie a una interpretazione diretta che non ha bisogno di artifici.

Il progetto Realizzare un libro, vuole essere un contributo agli insegnanti nel preparare i ragazzi ad affrontare la vita nell’era della comunicazione. L’idea è anche quella di trasmettere gli elementi connessi all’etica delle professioni legate alla comunicazione che oggi sembrano aver perduto la propria centralità: indipendenza, onestà intellettuale, distinzione tra fatti e commento, alterità intesa come rispetto delle differenze culturali. In questo modo i ragazzi comprenderanno non solo da utenti ma da operatori del settore la fondamentale necessità di una divulgazione corretta, coerente e democratica.

L’approccio metodologico sarà quello di far acquisire competenze su ogni fase del processo di realizzazione di un libro, trasmettendo la responsabilizzazione del singolo nella produzione cooperativa.

Gli alunni lavoreranno all’ideazione di un libro, a quella fase di costruzione creativa che traghetta un’idea dall’immaginazione alla realizzazione. Gli alunni quindi seguiranno il progetto nelle sue varie fasi, dal pensiero, al canovaccio, alla stesura della prima bozza fino al «visto si stampi!».

I bambini e gli adolescenti, come gli adulti, vivono immersi in un mondo dove la comunicazione ha una funzione determinante, sono tempestati da un’immensità di informazioni, senza ricevere aiuto nel processo di interiorizzazione. Non sempre è possibile distinguere il falso dal vero, ma è importante essere almeno coscienti dell’esistenza di una serie di sfumature, luoghi di osservazione, logiche e opportunità, che possono alimentare in modo diverso una notizia o un racconto.

 

Obiettivi

L’obiettivo sarà quello di rendere i bambini e i ragazzi più consapevoli di ciò che sfogliano nei libri, che iniziano a leggere nei giornali e soprattutto su internet, che guardano in televisione; di fornire loro gli strumenti per elevare l’analisi critica, strumenti di difesa contro l’aggressione del sistema dell’informazione, ma anche di proposta, perché è solo alzando il livello di capacità critica e di coscienza che si potrà sperare che l’intero sistema informativo possa migliorare la propria offerta.

A livello individuale: Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare negli alunni la conoscenza di sé e di sviluppare sentimenti di accettazione, di sicurezza, di fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri. Il fine è permettere al bambino una crescita positiva improntata ai valori della vita comunitaria, all’insegna del reciproco rispetto e della cooperazione.

A livello gruppale: mira a promuovere comportamenti e atteggiamenti di collaborazione, solidarietà, mutuo rispetto, tolleranza e integrazione.

 

Obiettivi specifici:

 

  • Promozione di una maggiore consapevolezza dei propri interessi, aspirazioni e competenze.
  • Promozione delle capacità di probem solving al fine di gestire, a livello emotivo e cognitivo, i problemi che si incontreranno durante la realizzazione del progetto.
  • Fornire strumenti che sollecitino la capacità di distinzione tra storie vere e storie di finzione.
  • Imparare a raccontare una storia sperimentando diverse forme stilistiche.
  • Imparare a cercare, prendere e organizzare informazioni per convogliarle in una forma narrativa.
  • Sollecitare il talento naturale di ciascun bambino.
  • Sviluppare la capacità creativa attraverso il ragionamento.

 

 

Metodologie e Attività

 

Sarà utilizzata una metodologia partecipativa che prevede quale strumento principale il gruppo, luogo privilegiato che mette in risalto dinamiche relazionali e stili comunicativi, permettendo inoltre ai soggetti di sentirsi coinvolti nel progetto.

In particolare sarà utilizzato lo strumento del circle time, e il metodo senza perdenti:

 

  • Il metodo senza perdenti: metodologia utilizzata per gestire al meglio le situazioni conflittuali che possono manifestarsi tra studenti nel corso di un progetto o nel corso dell’anno scolastico; consiste nella ricerca di una soluzione in grado di tener conto delle esigenze di tutte le parti.

 

  • Il circle time è una tecnica di intervento di gruppo mirata a favorire i rapporti tra i componenti della classe e la loro conoscenza reciproca. Durante il circle time gli alunni si riuniscono per discutere un argomento da loro proposto; l’uso di tale metodologia facilita lo scambio di opinioni, una conoscenza reciproca più approfondita e rapporti più gratificanti tra i membri del gruppo, nonché un forte incremento del senso di appartenenza e di coesione.

 

 

I laboratori di Realizzare un libro sono progettati e coordinati da Federica Morrone.

 

Federica Morrone  (federicamorrone@gmail.com )

Ha collaborato con diversi programmi televisivi, ma l’esperienza più importante – professionale e umana –  è stata quella vissuta con Enzo Biagi, prima a Il Fatto per RAI 1 e poi a Rotocalco Televisivo per RAI 3.

È tra le fondatrici di VisionAir (www.visionair.it), associazione che si occupa di creare un processo di alfabetizzazione del linguaggio televisivo nella scuola italiana, fornendo strumenti di analisi critica della comunicazione e del sistema di informazione.

Ha curato raccolte poetiche e realizzato libri insieme ai bambini, al suo progetto Il governo dei bambini il programma Le Iene ha dedicato questo servizio:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/299934/lucci-il-governo-dei-bambini.html .

Organizzatrice di eventi culturali.

È stata consulente per il gruppo editoriale Mauri Spagnol (in particolare per: Longanesi e Garzanti).

Ha pubblicato:

Il libro-intervista a Tiziano Terzani Regaliamoci la pace (con contributi tra gli altri di: Dario Fo, Don Ciotti, Don Gallo, Giulietto Chiesa, Margherita Hack, Jovanotti, Dacia Maraini, Alda Merini, Gino Strada, Vauro), edito quattro volte in un mese, l’intero ricavato delle vendite è stato devoluto a Emergency.

I romanzi: Il teorema dell’amore perfetto, Volatili, Il filo del discorso; il racconto lungo Il ragazzo con le ali e la guida anticonformista Roma perché Sì perché No.

Ultima creatura in libreria: 101 motivi per cui le donne sono più intelligenti degli uomini ma non sono al potere.

Insegna Yoga, Meditazione e tecniche di Pranayama in modo individuale e in gruppo, sia agli adulti che ai bambini; applicando alla pratica e all’approfondimento di queste discipline la stessa serietà e passione che dedicava alle inchieste giornalistiche. Organizza seminari e corsi di Yoga e Letteratura, di PsicoYoga, di Yoga in Gravidanza; laboratori incentrati sulle problematiche legate alla dinamica del respiro; incontri nelle aziende per la gestione dello stress, l’aumento della memoria di lavoro, per l’acquisizione di una maggior capacità di attenzione e di concentrazione.

 

 

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