Federica Morrone

Riequilibrio dei Chakra

Il Kundalini yoga è una tecnica potente e trasformatrice. È lo yoga della consapevolezza che attiva e incanala l’energia, elevando la coscienza di sé attraverso i chakra e portandoci in contatto con il nostro completo potenziale.

Quando i chakra non sono in equilibrio è più difficile raggiungere l’altezza delle nostre effettive capacità, rischiamo di vivere la nostra esistenza senza scoprire di cosa siamo davvero capaci, restando in ostaggio di blocchi fisici ed emotivi che invece potremmo sciogliere. Il primo passo verso una pratica yogica e meditativa volta a migliorare la qualità della nostra vita, è quello di  aprire e bilanciare i chakra.

Intraprenderemo un percorso dinamico esercitando fisico e mente. Ci alleneremo per conoscere meglio noi stessi, per avvalerci del potere dell’intuizione, per sfiorare vibrazioni spirituali senza la necessità di implicazioni religiose.

L’energia kundalini, che giace dormiente in ognuno di noi, attraverso la pratica inizierà a risvegliarsi. Stimolando questa energia, osserveremo la realtà con più chiarezza, vivendo coscientemente il presente, sentendoci spiritualmente connessi, diventando più lucidi e capaci di affrontare il quotidiano.

Eserciteremo tutti i chakra, riportandoli in equilibrio, aumenteremo la flessibilità stimolando l’eliminazione di blocchi e tossine dai muscoli, attiveremo un processo di ringiovanimento delle nostre cellule, canalizzeremo positivamente l’energia lasciandola libera di fluire.

 

Yoga e Letteratura

Liberare la mente favorisce concentrazione e capacità di attenzione. Alla fine di una lezione di yoga si prova una sensazione di dilatazione, l’aver acquietato il flusso dei pensieri apre le porte della percezione, è molto più facile che giungano risposte, nello spazio conquistato si fa strada l’intuizione.

Il rilassamento è parte integrante e necessaria di ogni classe di yoga, questa fase viene accompagnata da brevi letture di poesie, brani tratti da romanzi, saggi, testi sacri, che in qualche modo seguono un percorso yogico anche se non con intenzioni esplicite. Gli allievi possono intervenire con letture da loro appositamente selezionate che siano in linea con il percorso intrapreso.

Ogni allievo porta con sé un quaderno dove scrivere alla fine della lezione le proprie impressioni, intuizioni, idee, poesie o brevi racconti, beneficiando dello spazio illuminato e incontaminato che segue ogni classe di yoga prima dinamica e poi meditativa.

Andando avanti con le lezioni per ciascun allievo sarà interessante osservare il viaggio interiore che si manifesta attraverso la scrittura. Questo personale lavoro di scrittura sviluppa la capacità di articolare il proprio pensiero narrativo, lo psicologo americano Jerome Bruner riconosceva nello strumento del narrare una pratica sociale e culturale potente. Il pensiero narrativo è la modalità cognitiva attraverso cui le persone impostano l’esistenza, le conferiscono significato e la interpretano andando oltre i comportamenti evidenti. Questa forma di pensiero organizza le informazioni relative all’agire umano, le struttura, le rende interpretabili, dotate di senso.

Le letture alla fine di ogni lezione si alternano con un gioco letterario surrealista, efficace strumento per facilitare il dialogo, la sintesi e il confronto.

Yoga e Letteratura per mantenersi in forma allenando il proprio fisico e la propria mente, per conoscersi, per viaggiare nei libri, per migliorare la capacità di scrivere e di comunicare, per scegliere sostenuti dall’efficace ausilio della nostra intuizione.

 

Pranayama

«Il prana sta allo yoga come l’elettricità alla nostra civiltà. […] Ignorare l’esistenza del Prana, della sua azione sul nostro organismo, il modo di immagazzinarlo, di dirigerlo secondo la nostra volontà, significa ignorare il vero yoga. Non c’è dubbio che è possibile praticare gli asana senza preoccuparsi del prana, in quanto, in una determinata misura, le posture assicurano quasi automaticamente l’equilibrio pranico senza che l’adepto se ne debba preoccupare. Non appena acquisita la tecnica delle posizioni, se si vuole progredire, occorre oltrepassare lo stadio dell’esecuzione puramente meccanica e materiale degli asana e di altri esercizi yoghici per passare a quello del Pranayama» (André Van Lysebeth).

Il prana è energia, la qualità della nostra vita è determinata dalla nostra capacità di attrarre il prana dentro di noi. Il prana è presente nell’aria, ma è anche nell’acqua, nel cibo, nella luce del sole. Sempre André Van Lysebeth (il più grande studioso occidentale di pranayama e di yoga, autore di libri fondamentali sull’argomento) ci ricorda che i Rishi avevano compreso che esistono tecniche in grado di dirigere e immagazzinare questa corrente di energia attraverso il pensiero. «Svelare l’esistenza del prana è già notevole. Scoprire che è possibile controllarlo, determinarne le leggi e le tecniche adatte a tal fine è addirittura meraviglioso: gli yogi hanno fatto entrambe queste cose. La scienza del controllo del prana si chiama Pranayama».

La pratica del pranayama racchiude una serie di esercizi e tecniche di respirazione.

La respirazione è la sorgente della nostra forza, imparare a respirare ci permette di controllare il corpo e la mente.

Una persone normale in stato di rilassamento effettua 14-16 respiri al minuto. Con lo stress la respirazione accelera, diventa più veloce. Quando si presenta ansia, rabbia, paura o stimolazione sessuale, i respiri diventano 32 o più al minuto.

Quando abbiamo la capacità di controllare il respiro possiamo controllare tutto.

Secondo lo yoga l’ideale sono 8 respiri al minuto, così riceviamo più energia e più ossigeno. Quando respiriamo 8 volte al minuto abbiamo l’energia necessaria a far funzionare il sistema ghiandolare. Possiamo raggiungere anche i 4 respiri al minuto con la pratica regolare del pranayama.

Rallentando la respirazione aumenta l’ossigenazione del sangue, arriva più ossigeno al cervello e questo lo fa funzionare meglio; si amplifica la memoria, l’intelligenza, la capacità di ragionare, migliora la circolazione e ne beneficia anche il nutrimento del corpo.

 

Durante una negoziazione, un’intervista, una discussione, se riusciamo a mantenere lento il respiro ragioniamo con lucidità, restiamo più concentrati, siamo più reattivi e pronti nel rispondere. Il respiro lento ci conferisce calma e autocontrollo.

 

All’inizio potrà innervosirvi rallentare il respiro, anche perché non è facile come potrebbe in apparenza sembrare, richiede volontà e concentrazione; ma appena sentirete di avere la padronanza di alcune tecniche che praticheremo insieme, esercitatevi con perseveranza e vi stupirete dei risultati, potrete raggiungere anche un incredibile controllo sull’ansia.

È importante percepire il respiro in tutto il corpo: muscoli pelvici, diaframma, addome, ombelico, petto, clavicole, schiena, persino nella testa.

 

Uno dei concetti più difficili da trasmettere agli occidentali è che l’energia si accumula attraverso il rilassamento. Infatti non è assumendo eccitanti che aumentiamo l’energia, anzi questo a lungo andare indebolisce mente e corpo (quando le surrenali sono stanche non riusciamo a riposarci). Troppi confondono l’eccitazione con l’energia. Troppi diventano dipendenti da sostanze come la caffeina credendo di aumentare l’energia, quando invece quello che ci serve è rallentare il respiro.

 

Risultati conferiti dal giusto ritmo del respiro:

Chiarezza della mente.

Chiarezza visuale (vediamo meglio quando respiriamo più lentamente).

Concentrazione.

Aumento della memoria.

L’ipofisi e la ghiandola pineale lavorano meglio e in sinergia, quindi ne beneficia l’intuizione e la capacità di entrare in uno stato meditativo.

Migliora la connessione tra le due aree del cervello (è fondamentale utilizzare entrambi gli emisferi del cervello; dobbiamo cercare di seguire un ragionamento e non reagire a un’azione impulsivamente).

Il cervello intero funziona meglio.

Diminuiscono ansia e stress.

Migliore autocontrollo del corpo e della mente.

Diventiamo molto presenti.

Siamo più sensibili, più aperti alle nostre sensazioni, ci sentiamo complessivamente meglio.

 

Yoga per il ringiovanimento

La tradizione yogica ha tramandato nei secoli diverse posture e meditazioni considerate essenziali per il ringiovanimento. Le ricerche scientifiche più recenti stanno finalmente riuscendo a dimostrare, attraverso prove empiriche, perché  lo yoga e la meditazione possono effettivamente rallentare gli effetti dell’invecchiamento. Innanzitutto vanno a stimolare  le ghiandole affinché producano tutti gli ormoni indispensabili a uno stato di salute. Il rallentamento nella produzione di certi ormoni è causa di molti problemi associati all’invecchiamento. Durante la pratica si stimola l’ipofisi che, oltre ad agire contro la depressione grazie alla secrezione della serotonina, regola anche la secrezione dell’ormone della crescita.

Alcuni schemi di respiro dello Yoga Kundalini e della Meditazione, possono produrre effetti sottili sorprendenti. Il cervello funziona attraverso gli emisferi, ogni volta che focalizziamo il respiro a destra o a sinistra, aiutiamo i percorsi neuronali del cervello a stabilire collegamenti tra gli emisferi. La combinazione di movimento e respiro contribuisce a ossigenare il sangue e quindi a rallentare il processo di invecchiamento.

Altri esercizi stimolano la tiroide e le paratiroidi, le guardiane della bellezza e della salute. Lo squilibrio di queste ghiandole può essere motivo di invecchiamento precoce. Stimolarle nel modo giusto influisce positivamente sulla pelle, sul suo colore e sul suo aspetto esterno.

La contrazione dei tre centri inferiori, assai frequente nella pratica dello yoga, permette al fluido spinale di circolare lungo la colonna, fino al cervello. Questo rinvigorisce la materia grigia mantenendoci mentalmente lucidi.

Oltre agli esercizi, al respiro e alla meditazione, durante i corsi di Yoga per il ringiovanimento viene insegnata una tecnica di automassaggio per tonificare e rassodare il viso.

 

Alleniamoci al piacere!

(Solo per le donne)

Il piacere femminile ha uno stretto legame con la mente e con l’emotività, ma non per questo bisogna dimenticare quanto un corretto allenamento del corpo possa far crescere in modo esponenziale la capacità di godere. Nella cultura araba, cinese, indiana, è sempre stata diffusa la conoscenza dell’anatomia femminile, l’importanza di alcuni movimenti e la relazione con il piacere sessuale. Noi da secoli siamo penalizzate da una castigante influenza religiosa che ha trasmesso – anche alle donne più libere e convinte di essere immuni – un’insinuante sensazione di peccato.

È il momento di attingere alle conoscenze di popoli che hanno sempre onorato il piacere e di unirle a quanto ha scoperto la scienza moderna.

Le donne sono dotate di muscoli anche all’interno della vagina, possono esercitarli e muoverli intenzionalmente amplificando enormemente il loro piacere sessuale. Il dottor Arnold Kegel è il ginecologo americano che ha ideato ed elaborato gli esercizi vaginali con cui inizieremo a prendere confidenza. Ci alleneremo insieme su una semplice sequenza di esercizi che si possono fare ovunque senza che nessuno se ne accorga e che regalano risultati straordinari.

A questo uniremo l’antica sapienza dello yoga, imparando alcuni movimenti essenziali per esercitare il secondo chakra. Il secondo chakra è situato negli organi sessuali, riguarda il desiderio, la passione, il cambiamento, governa tutte le forme di creatività umana. Aumenteremo la flessibilità, cercando di eliminare blocchi e tossine dai muscoli del corpo, canalizzando positivamente l’energia sessuale.

Con i nuovi strumenti acquisiti potrete continuare ad allenarvi regalando a voi stesse un nuovo piacere che vi condurrà su una strada che va verso l’estasi.

 

Il respiro dell’adolescenza

L’adolescenza è un’età vissuta in apnea. Un’età di contraddizioni continue, veloce e lentissima nel contempo, travolgente di emozioni ed emotivamente anestetizzata, concentrata su sé stessi e contro sé stessi, narcisista e schiva.

Attraverso lezioni a loro dedicate, gli adolescenti entreranno nel corretto ritmo della respirazione riconoscendola come sorgente di forza. Imparando a respirare riusciranno a controllare il corpo e la mente.

Quando il sangue è ben ossigenato arriva più ossigeno al cervello, si amplifica la memoria, l’intelligenza, la capacità di ragionare, migliora la circolazione e ne beneficia anche il nutrimento del corpo.

Durante un’interrogazione, un esame, una qualunque situazione scolastica o anche privata, sentimentale, sportiva, musicale…  i ragazzi potranno attingere alla risorsa del respiro meditativo che gli permetterà di ragionare con lucidità, di essere più concentrati e presenti, più reattivi e pronti nel rispondere,  di mantenere calma e autocontrollo.

 

Scuola senza ansia

Respirare, lasciar andare, conferire la giusta importanza ai problemi e non ingigantirli, cogliere il valore della collaborazione e contrapporla in modo sano alla nociva e inutile competitività diffusa.

I ragazzi, attraverso una serie di lezioni mirate di meditazione e di yoga, apprenderanno tecniche facili e preziose che potranno ripetere quotidianamente anche da soli. Pochi minuti al giorno per potenziare la capacità del respiro, aumentare la concentrazione e sviluppare la memoria, ridurre l’ansia, migliorare i risultati scolastici, evitare le dipendenze.

 

Solo per le ragazze

Una serie di lezioni dedicate esclusivamente all’universo femminile, un viaggio volto alla conoscenza della mente e del corpo, ad acquisire dimestichezza con emotività e cambiamenti senza esserne sopraffatte. Il dialogo e il confronto, uniti ad esercizi di yoga e meditazione, saranno volti a conferire sicurezza e capacità di difendersi, a sviluppare la creatività e il potere che ogni ragazza ha il diritto di esprimere nel modo più completo possibile.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *