Vibriamo i Mantra…

MAN anticamente significava mente e cuore, non esisteva alcuna differenza, erano una cosa sola, quindi un’unica parola. Adesso Man identifica la mente, ma è bene ricordare che prima era tutt’uno con il cuore.

TRA: significa onda

MANTRA = ONDA DELLA MENTE  

Anche l’onda è una vibrazione, dentro e fuori di noi, quando cantiamo generiamo onde ovunque.

Dobbiamo usare tre risorse molto importanti nel ripetere un mantra che portano forza conducendoci verso il risultato che vogliamo.

1)   Usiamo una proiezione dell’anima. L’intenzione è molto importante. Possiamo usare l’amore e l’energia dentro di noi per proiettare il mantra.

2)   Ritmo corretto. Yogi Bhajan ripeteva che senza il ritmo il mantra non ha l’effetto desiderato. Con il giusto ritmo riusciamo a utilizzare sempre l’energia dell’ombelico per cercare la forza. L’energia dall’ombellico va nel cuore, nella gola, nel terzo occhio, fino alla cima della testa. Possiamo proiettare da ogni chakra, ma tutto parte sempre dall’ombelico. Yogi Bhajan non voleva che pregassimo come dei mendicanti, ma con forza, perché noi siamo parte della divinità, non siamo separati. Dobbiamo pregare con rispetto ma anche con ferma determinazione.

3)   Pronuncia. Se c’è l’intenzione il mantra funziona anche se la pronuncia non è perfetta. Ma se miglioriamo la pronuncia aumentiamo l’effetto del mantra.

A un allievo che domandò: «Perché non funzionano le mie preghiere?» Yogi Bhajan rispose che è necessario essere molto decisi nel chiedere: «Che accada. Ora!»

È importante pregare con la consapevolezza che stiamo usando la forza dell’ombelico, possiamo stimolarla ripetendo a lungo il mantra HAR, in questo modo ci esercitiamo anche con il ritmo. Quando usiamo l’ombelico risvegliamo l’energia Kundalini.

Possiamo usare 3 Voci nel ripetere un mantra: Normale: la voce dell’umano. Sussurrata: voce degli amanti. Silenziosa: voce di Dio

I mantra sono preghiere testate  e sperimentate nei secoli, oggi la scienza partendo dal presupposto che funzionino, sta dimostrando come riescano a cambiare la struttura dell’energia e la chimica nella mente.

Pronunciando i Mantra stimoliamo i punti sul palato e dietro i denti, creiamo una vibrazione nella testa, più esattamente nel liquido [1] della testa dove si muovono connessioni, energie, messaggi. Quando parliamo in modo gentile e cantiamo mantra, la vibrazione muove il liquido producendo una chimica positiva nel cervello, quindi nel sistema nervoso, nel sangue, influendo su tutto il corpo. Toccando i meridiani nella bocca stimoliamo la vibrazione. Influiamo positivamente su talamo, ipotalamo, ipofisi, pineale, in generale su buona parte delle ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide, ghiandole surrenali).

Yogi Bhajan consigliava di meditare e di ripetere per 40 giorni di seguito solo parole gentili e amorose verso di noi e verso gli altri. Questo eleva le persone nell’energia ed è di supporto per tutto.

Vibrando Sat Nam diventiamo Sat Nam, Vivrando Wha He Guru diventiamo Wha He Guru, e così per tutti mantra. Ovviamente questo vale anche per le altre frasi, parolacce comprese. Impariamo quindi a usare le frasi giuste per cambiare la nostra vita. Non pensiamo “sono stupido”, ma “sono bravo”, sembra una banalità, eppure ha un senso.

Fondamentale liberarsi dalle voci del passato, genitori, fratelli, insegnanti, amici… Soprattutto quando siamo piccoli, dobbiamo sopravvivere e assorbiamo cose che non sono vere. Ma possiamo cambiare! Il cambiamento da adulti non è facile, quello che ci è stato detto e fatto da bambini resta radicato. Però il risultato dipende da noi,  farcela è possibile, servono impegno e forza di volontà.

Quando cantiamo i mantra sincronizziamo il sistema nervoso e il flusso dei pensieri. I pensieri cominciano a muoversi nella parte più alta di noi, più elevata.

L’ego si calma, non ha bisogno di essere dappertutto. Prestiamo meno attenzione all’ego, alla mente, ai pensieri folli. La mente fa mille pensieri ogni battito d’occhi, ma quando l’ego si rilassa possiamo concentrarci dove vogliamo, forse i pensieri continuano ma noi possiamo scegliere su cosa concentrarci (anche sul vuoto silenzioso).

Con il mantra e il respiro possiamo controllare la mente. Possiamo fare noi la scelta invece di essere schiavi della mente.

Soltanto una minima parte delle persone presta attenzione all’energia, invece è fondamentale percepirla. I bambini sono naturalmente in contatto con l’energia dell’universo, vedono amici immaginari, angeli, luci, colori, ascoltano suoni… purtroppo gli adulti comunemente sminuiscono e castrano questa facoltà. Invece bisogna dargli spazio, fargli portare la magia con consapevolezza nell’età adulta. Se a noi è stato impedito sappiamo di aver subito una privazione, non importa…nessun rancore, non è mai troppo tardi per vivere un’infanzia felice! Concediamoci la nostra occasione e diamola ai nostri figli, ricordando che chiudere gli occhi cantando un mantra con i bambini fa intravedere un angolo di paradiso.

Federica Morronevolo Lo

 


[1] Liquido cefalorachidiano protegge il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) da urti contro le strutture ossee che li contengono: esso infatti è presente nelle meningi, nei ventricoli degli emisferi cerebrali ed esternamente al midollo spinale. Funge da cuscinetto idraulico. Insieme al sangue permette di controllare le modificazioni dell’ambiente interno (es: centri respiratori).

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